giovedì 17 novembre 2011

The Bubbles!

Qui vi avevo già parlato della mia Rock 'n Roll band (che recentemente ha cambiato nome in The Bubbles) e ora vi segnalo che il 24 novembre ci potrete ascoltare dal vivo al bar Les Amis di Bolano.
Per maggiori informazioni ecco qui l'evento su Feisbuc e di seguito il manifesto del concerto:


Vi aspetto in molti.

domenica 13 novembre 2011

Jim non c'è.

Noia e facebook costituiscono un binomio inscindibile secondo il sottoscritto.
Noia e facebook giocano brutti scherzi quando la fantasia è fervida.
Noia e facebook fanno nascere idee interessanti.
Noia e facebook e Loris Giuseppe Nese possono fare molto peggio di tutto ciò che ho appena detto.
Noia e facebook rendono Paolo Mazzeo insensato, se poi si aggiunge Loris, da un semplice commento può nascere questo:

Testi: Paolo Mazzeo - Disegni: Loris Giuseppe Nese
Bah!

martedì 8 novembre 2011

Ciao a un amico.

Come già ho detto nel post precedente (ma credo lo avreste notato anche senza il mio prezioso ausilio) manco da un po' di tempo su questo blog, pertanto scrivo queste righe in ritardo, ma non è mai troppo tardi per dire "ciao" a un amico.

La persona di cui vi voglio parlare è una figura che ha svolto un ruolo molto importante nella mia vita. E' stato un mio grande amico, un amico col quale non ho mai parlato, col quale non ho mai avuto il piacere di prendere un caffè, al quale non ho mai stretto la mano, al quale non ho mai comunicato la profonda stima e gratitudine che provo nei suoi confronti e che ho visto solo in foto o da lontano.
Ma allo stesso tempo è stato anche un amico col quale ho passato tanti momenti di spensieratezza e tante avventure, mi ha tirato su nei momenti di bisogno, mi ha raccontato un mucchio di storie avvincenti, mi ha fatto sognare e ha fatto crescere in me la mia più grande aspirazione.
Sto parlando di Sergio Bonelli, editore, autore e sceneggiatore (sotto lo pseudonimo di G. Nolitta) che lo scorso 26 settembre ci ha lasciati, ma che tutti noi ricordiamo attraverso i suoi fumetti, la sua più grande eredità.
Ripeto di non aver mai avuto l'occasione di conoscerlo purtroppo, ma non ho bisogno delle conferme di nessuno per affermare che era un grande uomo senza il quale il fumetto italiano non sarebbe il terzo migliore al mondo (a mio avviso il primo), senza il quale il fumetto in generale sarebbe ancora un fenomeno di nicchia in Italia.
Sergio Bonelli ci ha insegnato che queste pagine in bianco e nero non sono solo sogni di carta o letteratura di basso livello, ma molto molto di più e lo ha ampiamente dimostrato.
Lui era davvero, come lo ha definito Bruno Brindisi, "l'uomo dei fumetti" e nessuna definizione rende meglio l'incredibile persona che era Sergio Bonelli.
Che dire più? Le parole da spendere su di lui sarebbero tante troppe, ma non renderebbero giustizia; concludo dunque salutando un caro amico:


Ciao Sergio.  

domenica 6 novembre 2011

I'm back!

Sono tornato.
Ebbene si, dopo tanta inattività sul fronte online sono di nuovo qui a comporre memorie e pensieri sul fumetto e non.
Sono successe diverse cose, le mie prime due storie sono state pubblicate e hanno riscosso un discreto successo di pubblico. Zavana ha dato fondo a tutte le sue possibilità per far nascere una fanzine di tutto rispetto in un tempo in cui la tecnologia del web fa morire ogni minore pubblicazione cartacea. Ciononostante i risultati sono ottimi e miglioreranno sempre più coi prossimi numeri, auguro a Daniele e a Maurizio ogni bene per loro e per il loro progetto, se lo meritano.
Grazie alla già citata fanzine, sono stato ospite alla fiera del fumetto di Sarno e al Mercatello Comics and Games ed è molto probabile che mi troverete al Salerno Comicon dall'8 all'11 dicembre al Complesso Monumentale di S. Sofia assieme ai disegnatori Loris Giuseppe Nese e Davide Maresca. Che dire più, le cose vanno bene, molto bene e spero andranno sempre meglio.
Mi farò risentire presto su queste pagine. Ciao a tutti!

P.S.
Segnalo a chiunque abbia intenzione di seguire il mio blog che ho cambiato l'indirizzo, ovvero il link. Prendetene nota.

lunedì 23 maggio 2011

Follia da iperattività creativa.

In realtà non potevo scegliere nome più inadeguato per questo post, a breve ne capirete il perché... In effetti però suona molto bene.
Come qualcuno avrà notato manco di scrivere sul blog da un bel po' di tempo, ho avuto ultimamente tanti crucci e croci da portare che è rimasto qui a prender polvere per un periodo discretamente lungo. La verità è che ho attraversato una fase di assoluta mancanza di ispirazione... dovuta a cosa? Non ve lo dico, ci sono cose che non possono essere dette... per tutto il resto c'è mastercard (perdonatemi il vaniloquio).
Tutto ciò si è prolungato fino allo studio dell'affascinante mondo dell'es freudiano il cui seme piantato nel mio cervello dalla scuola è stato poi coltivato in privato con studi da libri e da internet. Il tutto mi ha portato alla scoperta della cosiddetta scrittura automatica. Essa consiste nello scrivere o semplicemente nell'appoggiare la penna sul foglio e distrattamente, di getto, buttar giù qualunque cosa. Ciò che ne è uscito, nel mio caso, è qualcosa di veramente impressionante. Un viaggio introspettivo come non ne avevo mai compiuti, idee che non sapevo di avere, espressioni verbali che avevo totalmente dimenticato, citazioni degli autori più disparati: da Poe a Wilde, da Kerouac a Thoreau, e così via. Ho ritrovato ricordi che avevo quasi sepolto o che pensavo non contassero molto, ma che si sono rivelati fondamentali. Uno scritto totalmente folle, una follia dovuta a uno stato di riposo mentale (altro che iperattività creativa). Dovrò approfittarne e magari chissà, tenterò ancora qualcosa di simile.
Il punto è che sono ancora nello stato che mi ha causato questa sorta di blocco creativo, ho ancora la mia piccola croce da portare, ma, per fortuna, pare che abbia trovato una valida distrazione. Sono così tentato di ripetere il mio esperimento, avrei altro da fare, certo, ma Oscar Wilde soleva dire: l'unico modo per resistere alle tentazioni è assecondarle.
Chi sono dunque io per negare la sua logica infallibile?

mercoledì 13 aprile 2011

Ci piace Nerone.

Siccome ho scritto tutto il giorno e sono discretamente stanco vi riporto esattamente l'articolo uscito su salernonotizie.it:


Ha raggiunto il limite massimo di amici su facebook, 4999. E’ la mascotte del Centro Storico. Ha amici ovunque ma soprattutto nel cuore antico della città. Perché se il cane è il miglior amico dell’uomo, i salernitani sono i migliori amici di Nerone un cane di grossa taglia che solitamente si aggira per le strade del centro storico. Non ha un padrone ma è stato adottato da tutti.
E proprio la gente del centro storico ieri è scesa in strada per evitare che il cane venisse portato via da dipendenti dell’Asl scortati da Vigili Urbani e polizia stradale. Ne è nata una discussione anche accesa tra chi voleva portare via Nerona e chi invece si opponeva, anche con veemenza all’intervento dell’accalappiacani.
Anche le tecniche utilizzate per il trasporto dell’animale, eseguite alla lettera e da regolamento da chi è intervenuto sul posto, non sono piaciute ai presenti che hanno tentato di riprendersi il cane. Nerone è stato trasportato nel rifugio municipale di Monte di Eboli.
Ora su facebook c’è una pagina aperta per aiutare Nerone e c’è chi pensa di adottarlo ufficialmente per riportarlo nel Centro Storico. Secondo il racconto di alcuni iscritti alla pagina di “Nerone il Nero”, su facebook pare che l’intervento dell’accalappiacani sia stato determinato dalla denuncia di una famiglia la cui figlioletta sarebbe stata morsa da Nerone. Sarà vero?


Aggiornamento da un nostro lettore.
"Ragazzi, è stata sporta denuncia perché in questi ultimi giorni Nerone sarebbe stato particolarmente nervoso e avrebbe morso una bambina e pare anche altre persone...Come la legge prevede in caso di denuncia, l'ASL ha dovuto procedere obbligatoriamente alla cattura di Nerone. Dopo la cattura Nerone è stato poi sottoposto a visite da parte di veterinari dell' associazione per la difesa dei cani, che hanno appurato che il cane soffre di reumatismi provocando il forte stato di nervosismo e possibile aggressività di Nerone. Alla fine Nerone è stato adottato da una signora che vive in zona Teatrro Verdi e che conosce il cane da sempre, anche perchè vivendo in strada i problemi di reumatismi potrebbero solo peggiorare..Sarà triste non vederlo più libero per strada ma ormai Nerone è vecchiarello e ha bisogno di cure e del calduccio di una casa..Almeno sappaimo che ora abita nella zona dove ha sempre vissuto e potremo sempre vederlo passeggiare in centro con la sua nuova padrona

  • Precisazione Assessore Calabrese
    In riferimento all'accalappiamento di Nerino (detto Nerone), mi preme precisare che si e' trattato di una mera stumentalizzazione elettorale, messa in atto da chi - essendo candidato - pur di vedere il suo nome sui giornali non ha esitato a sfruttare l'episodio per proprio tornaconto personale.
    A rendere ancora più sgradevole quanto successo e' il fatto che l'autore dell'"esibizione", da un lato si professa animalista e, dall'altro, e' il primo a sfruttare gli animali.
    Esistono, infatti, vari modi di sfruttare gli animali e quanto accaduto ne e' la dimostrazione. Ad ogni modo, detto episodio mi spinge ancor di più a continuare il mio impegno a tutela degli animali, cosi come ho sempre fatto negli ultimi cinque anni.



  • Quanto è bello il nostro Nerone, effettivamente ci mancherà.
    Ciao bello.

    mercoledì 30 marzo 2011

    Previsioni di menti superiori.

    Quando avrete abbattuto l'ultimo albero,
    quando avrete pescato l'ultimo pesce,
    quando avrete inquinato l'ultimo fiume,
    allora vi accorgerete
    che non si può mangiare il denaro.

    Ta-Tanka I-Yotank (Toro Seduto)